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Visualizzazione dei post da maggio, 2021

E il sogno divenne realtà: la Sampdoria festeggia i 30 anni dello Scudetto 90-91

 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/e-il-sogno-divenne-realta-la-sampdoria-festeggia-i-30-anni-dello-scudetto-90-91-1535708 Ore 17.47 di un pomeriggio caldo e soleggiato del 19 maggio di 30 anni fa. Tullio Lanese di Messina porta il fischietto alle labbra e fischia tre volte. E' un momento storico che ogni tifoso faticherà a dimenticare. Anzi, mai dimenticherà. E' il pomeriggio della sfida contro il Lecce, vinta per 3-0 e che sancì l’aritmetica conquista del primo storico scudetto della Sampdoria. Pubblico in delirio fin dalle prime battute del match, Roberto Mancini, allora squalificato, esce dal tunnel degli spogliatoi alzando un enorme scudetto di cartone. Dalla Gradinata Sud si solleva un enorme fumo tricolore, formato dai fumogeni, che avvolge tutto il settore. Il cielo azzurro sopra Genova si dipinge di blucerchiato. Gli uomini del trionfo  - Un traguardo atteso, bramato e alla fine raggiunto dalla società del presidente Paolo Mantovani, artefice di questa realtà st...

Sampdoria, 30 anni fa lo scudetto di Mantovani, Boskov, Vialli e Mancini: una favola oggi irripetibile

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 di Renzo Parodi https://www.calciomercato.com/news/sampdoria-30-anni-fa-lo-scudetto-di-mantovani-boskov-vialli-e-ma-84493 Gli antichi Greci in letteratura lo definivano “adunaton”. L’impossibile. Nel calcio l’impossibile è possibile. Qualche volta. Accadde nell’anno di grazia 1991, quando la televisione era uno schermo alimentato da un tubo catodico, nessuno parlava di  abbonamenti a pagamento alle dirette delle partite e sulle pelouse fresche di Italia 90 - il Mondiale vinto dalla Germania di Beckenbauer e Voeller,  Brehme e Matthaeus -  i calciatori non erano ologrammi, figurine virtuali, supereroi irraggiungibili,  ma ragazzi in carne ed ossa; e i tifosi contavano qualcosa, anzi molto, perché erano i “padroni” morali del pallone e nessuno si sarebbe permesso di trattarli alla stregua di clienti; o di oltraggiarne lo spirito sfregiando le maglie di gioco trasformate in abiti di Arlecchino.   L’impossiblle o, se più di piace, corrivamente, il “miraco...

L’ultimo Scudetto di Genova, della Sampdoria

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Trent’anni fa il campionato fu vinto da una squadra speciale al culmine di una delle storie più belle del calcio italiano LE ALTRE FOTO   La Sampdoria festeggia sul prato di Marassi lo Scudetto del 1991 (LaPresse)   https://www.ilpost.it/2021/05/19/scudetto-sampdoria-1991/ Con una vittoria contro il Lecce allo stadio Ferraris di Genova, il 19 maggio 1991 la Sampdoria vinse il suo primo e ancora unico Scudetto in 75 anni di storia. Fu l’ultimo campionato non vinto da una squadra di Torino, Milano o Roma, e l’ultimo di una cosiddetta “provinciale” (anche se di altissimo livello e proveniente dalla città da cui si diffuse il calcio in Italia). Dopo i nove Scudetti del Genoa nei primi del Novecento, quello della Sampdoria rimane l’ultimo vinto a Genova. La Sampdoria del 1991, squadra nata anni prima e finita qualche stagione dopo, lasciò una lunga impronta nel calcio italiano come neanche alcune delle cosiddette “grandi” seppero fare con le loro vittorie. Da quella squadra vennero...

Lanna: «Lo Scudetto non ha età. Sampdoria? Ecco come successe»

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Marco Lanna,  l’unico tra i protagonisti dello scudetto a essere genovese e sampdoriano, ha rilasciato una lunga intervista al  Secolo XIX . «Per me è stata la stagione della consacrazione sia a livello personale che professionale. Sono stato anche fortunato. Ho giocato tante partite, un anno magico arrivato dopo un periodo di crescita personale e collettiva, nel quale abbiamo preso consapevolezza della nostra forza. Avevamo delle avversarie toste e forti, ma lo scudetto ce lo siamo cuciti sul petto noi. E quello scudetto resta, a tutti gli effetti, l’ultimo vinto non… da una delle solite». «In quel periodo mi è capitata una cosa che non ho mai più provato in seguito. Andavo a dormire la sera e non vedevo l’ora che suonasse la sveglia per andarmi ad allenare. D’estate andavo in vacanza e non vedevo l’ora che finissero per andare in ritiro. Suona tutto un po’ come una follia, in particolare perché il ritiro è uno dei periodi più faticosi dell’anno. Invece per noi stare insieme ...

Boskov avrebbe 90 anni: la Samp, Totti, Perdomo, Gullit cervo e «rigore quando arbitro fischia». Storia di un mito in 10 frasi

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https://www.corriere.it/sport/cards/boskov-avrebbe-90-anni-samp-totti-perdomo-gullit-cervo-rigore-quando-arbitro-fischia-storia-un-mito-10-frasi/ironico-vincente-un-icona-indimenticabile_principale.shtml   L’indimenticato ex giocatore e tecnico serbo scomparso nel 2014 era nato il 16 maggio 1931. È una leggenda non solo per i trionfi in campo, fra cui il mitico scudetto blucerchiato nel 1991, ma anche per l’ironia con cui ha sempre affrontato la vita. Ironico e vincente: un’icona indimenticabile Icona di una serie A indimenticabile, punto di riferimento – a cavallo fra gli anni 80 e ‘90 – per ogni fuoriclasse internazionale. Questo era Vujadin Boskov da Begec, calciatore e (soprattutto) allenatore morto nel 2014 che il 16 maggio avrebbe compiuto 90 anni. Serbo-jugoslavo dal motto fendente, istrionico e furbissimo, ambizioso e disposto a rimettersi sempre in gioco nel segno di quel calcio che lo rese ricco (anche di successi) e personaggio mediatico al contempo. Ironico. Di quelli c...

Pallone in Soffitta – Genesi e apogeo della Sampdoria di Paolo Mantovani

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Di Fabio Ornano -1 Ottobre 2020 https://www.mondosportivo.it/2020/10/01/pallone-in-soffitta-genesi-e-apogeo-della-sampdoria-di-paolo-mantovani/ Un dirigente sagace, rispettato e vincente. Paolo Mantovani fu questo e molto altro. Presidente della Sampdoria dal 1979 fino alla morte sopraggiunta nel 1993, ha legato indissolubilmente al proprio nome l’epoca d’oro del club genovese: in Italia e in Europa. DA ROMA A GENOVA. Nato a Roma il 9 aprile 1930, Paolo Mantovani era entrato nella Sampdoria a metà degli anni Settanta come addetto stampa. Decise di lasciare infine la società nel giro di qualche anno, contrariato per la gestione finanziaria del club. Fu in quegli anni che, fondando l’azienda petrolifera Pontoil insieme ai soci Contini e Noli, fece fortuna in tempi di crisi petrolifera nel commercio del greggio. Nel luglio 1979 ritorna nella Sampdoria, stavolta come presidente – subentrando ad Edmondo Costa – dopo averne acquisito la proprietà. Con la Pontoil passa attraverso una bufera g...

Quando lo scudetto lo vinceva la Samp

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Il 19 maggio 1991 guidati dallo “zio” Boskov i blucerchiati vincevano uno storico tricolore. Oltre a Mancini e Vialli quella squadra era una pinacoteca di campioni: la collezione di patron Mantovani  di Stefano Rissetto https://www.avvenire.it/agora/pagine/quando-lo-scudetto-lo-vinceva-la-samp Quando il bambino era bambino, venne Natale alla fine di maggio. Trent’anni fa, domenica 19 maggio 1991 e 3-0 al Lecce nel quale retrocedeva Antonio Conte, la Sampdoria di Mantovani chiudeva il cerchio del suo tempo, segnando la fine dell’infanzia, conquistando lo scudetto. Visto da molto lontano ormai, quello fu qualcosa più di un tricolore. Fu il confine tra il calcio come gioco e lo spettacolo chiuso in una scatola elettrica. Il bambino non si accontentava di salire sulla sedia e leggere la poesia alla festa dei grandi, si prendeva tutto lui. Quella squadra perse più di quanto avrebbe vinto, vinse meno del suo valore. Uno scudetto solo, come Verona e Cagliari. Una Coppa europea soltanto, m...

Dalla Samp allo scudetto alla nostra ItalSamp

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 https://www.ilgiornale.it/news/sport/samp-scudetto-nostra-italsamp-1943281.html «Dopo 30 anni ancora noi». Affiora un sorriso. No, piuttosto uno stupore emozionato. Roberto Mancini quasi sorpreso, rivede la sintesi di tutta una storia. Ancora noi, ovvero lui ora ct della nazionale di calcio, Luca Vialli suo compagno di viaggio, a stretto tiro di gomito in panchina, e Attilio Lombardo oggi assistente in azzurro: una volta era Popeye, il dominatore della fascia destra. Ancora noi, sono anche gli altri: trent'anni fa, 19 maggio 1991, la Sampdoria vinceva lo scudetto rimasto unico sotto tanti punti di vista. Era la squadra definita di Biancaneve e i sette nani, ma nelle 50 sfumature di azzurro, che hanno dominato la vita calcistica del ct, quella che gli ha permesso di intessere una storia. Sarà un caso, perfino in questa chiacchierata Mancio indossa una maglia azzurra: partì dal rossoblu del Bologna, il blucerchiato doriano, il bianco azzurro laziale, il neroazzurro dell'Inter do...