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Quando la Samp sfiorò la coppa dei Campioni

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  https://www.ilgiornale.it/news/sport/trent-anni-fa-samp-poteva-alzare-coppa-dei-campioni-2060108.html Batte i polpastrelli sulla macchina da scrivere, ancora una volta, ma sa che quello è l’ultimo comunicato. In fondo lui coltiva un sogno lucido, per quanto apparentemente folle: da addetto stampa della Sampdoria a proprietario. Dalle pagelle scrupolosamente consegnate ai colleghi giornalisti, per informarli di come giudica il loro lavoro, al timone di un club che trasuda anima da ogni fessura. Il passo non è lungo, di più. Eppure le fortune incamerate con il suo gingillo parallelo - una cosetta chiamata mercato del greggio - adesso fanno la differenza. Così Paolo Mantovani - anni 49 e molta voglia di selezionarsi da solo il destino - colma una distanza sesquipedale e, nel 1979, afferra le briglie della società. Tredici anni più tardi il volto di un club che sguazzava nelle retrovie del calcio italiano è levigato da corroboranti lifting. Meticoloso e ponderato, ogni anno il presid...

Mancini, Vialli, Nuciari, Lombardo: la truppa ex Samp e l’ossessione di vendicare la finale di Coppa Campioni persa a Wembley nel 1992

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  La finale di Euro 2020 domenica a Wembley sarà l'occasione per il gruppo di ex blucerchiati di cancellare una volta per tutte l'incredibile delusione di 29 anni fa, quando i genovesi persero la più importante coppa continentale per club contro il Barcellona. Una serata rimasta nella storia della Samp e del calcio italiano, purtroppo di Alberto Facchinetti   | 7 LUGLIO 2021 È il 19 maggio 1992, vigilia della partita più importante nella storia della  Sampdoria  e dei suoi due calciatori più rappresentativi,  Roberto Mancini  e  Gianluca   Vialli . Il giorno dopo a  Wembley  c’è la finale di Coppa dei Campioni contro il  Barcellona . Il club genovese trascinato dai gemelli del gol ha vinto l’anno prima lo scudetto e via via ha eliminato tutte le  avversarie europee  che si sono presentate davanti. Il Barcellona alloggia in un hotel fuori città, mentre la  società doriana  ha deciso di andare in ritiro in zona cen...

E il sogno divenne realtà: la Sampdoria festeggia i 30 anni dello Scudetto 90-91

 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/e-il-sogno-divenne-realta-la-sampdoria-festeggia-i-30-anni-dello-scudetto-90-91-1535708 Ore 17.47 di un pomeriggio caldo e soleggiato del 19 maggio di 30 anni fa. Tullio Lanese di Messina porta il fischietto alle labbra e fischia tre volte. E' un momento storico che ogni tifoso faticherà a dimenticare. Anzi, mai dimenticherà. E' il pomeriggio della sfida contro il Lecce, vinta per 3-0 e che sancì l’aritmetica conquista del primo storico scudetto della Sampdoria. Pubblico in delirio fin dalle prime battute del match, Roberto Mancini, allora squalificato, esce dal tunnel degli spogliatoi alzando un enorme scudetto di cartone. Dalla Gradinata Sud si solleva un enorme fumo tricolore, formato dai fumogeni, che avvolge tutto il settore. Il cielo azzurro sopra Genova si dipinge di blucerchiato. Gli uomini del trionfo  - Un traguardo atteso, bramato e alla fine raggiunto dalla società del presidente Paolo Mantovani, artefice di questa realtà st...

Sampdoria, 30 anni fa lo scudetto di Mantovani, Boskov, Vialli e Mancini: una favola oggi irripetibile

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 di Renzo Parodi https://www.calciomercato.com/news/sampdoria-30-anni-fa-lo-scudetto-di-mantovani-boskov-vialli-e-ma-84493 Gli antichi Greci in letteratura lo definivano “adunaton”. L’impossibile. Nel calcio l’impossibile è possibile. Qualche volta. Accadde nell’anno di grazia 1991, quando la televisione era uno schermo alimentato da un tubo catodico, nessuno parlava di  abbonamenti a pagamento alle dirette delle partite e sulle pelouse fresche di Italia 90 - il Mondiale vinto dalla Germania di Beckenbauer e Voeller,  Brehme e Matthaeus -  i calciatori non erano ologrammi, figurine virtuali, supereroi irraggiungibili,  ma ragazzi in carne ed ossa; e i tifosi contavano qualcosa, anzi molto, perché erano i “padroni” morali del pallone e nessuno si sarebbe permesso di trattarli alla stregua di clienti; o di oltraggiarne lo spirito sfregiando le maglie di gioco trasformate in abiti di Arlecchino.   L’impossiblle o, se più di piace, corrivamente, il “miraco...

L’ultimo Scudetto di Genova, della Sampdoria

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Trent’anni fa il campionato fu vinto da una squadra speciale al culmine di una delle storie più belle del calcio italiano LE ALTRE FOTO   La Sampdoria festeggia sul prato di Marassi lo Scudetto del 1991 (LaPresse)   https://www.ilpost.it/2021/05/19/scudetto-sampdoria-1991/ Con una vittoria contro il Lecce allo stadio Ferraris di Genova, il 19 maggio 1991 la Sampdoria vinse il suo primo e ancora unico Scudetto in 75 anni di storia. Fu l’ultimo campionato non vinto da una squadra di Torino, Milano o Roma, e l’ultimo di una cosiddetta “provinciale” (anche se di altissimo livello e proveniente dalla città da cui si diffuse il calcio in Italia). Dopo i nove Scudetti del Genoa nei primi del Novecento, quello della Sampdoria rimane l’ultimo vinto a Genova. La Sampdoria del 1991, squadra nata anni prima e finita qualche stagione dopo, lasciò una lunga impronta nel calcio italiano come neanche alcune delle cosiddette “grandi” seppero fare con le loro vittorie. Da quella squadra vennero...

Lanna: «Lo Scudetto non ha età. Sampdoria? Ecco come successe»

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Marco Lanna,  l’unico tra i protagonisti dello scudetto a essere genovese e sampdoriano, ha rilasciato una lunga intervista al  Secolo XIX . «Per me è stata la stagione della consacrazione sia a livello personale che professionale. Sono stato anche fortunato. Ho giocato tante partite, un anno magico arrivato dopo un periodo di crescita personale e collettiva, nel quale abbiamo preso consapevolezza della nostra forza. Avevamo delle avversarie toste e forti, ma lo scudetto ce lo siamo cuciti sul petto noi. E quello scudetto resta, a tutti gli effetti, l’ultimo vinto non… da una delle solite». «In quel periodo mi è capitata una cosa che non ho mai più provato in seguito. Andavo a dormire la sera e non vedevo l’ora che suonasse la sveglia per andarmi ad allenare. D’estate andavo in vacanza e non vedevo l’ora che finissero per andare in ritiro. Suona tutto un po’ come una follia, in particolare perché il ritiro è uno dei periodi più faticosi dell’anno. Invece per noi stare insieme ...

Boskov avrebbe 90 anni: la Samp, Totti, Perdomo, Gullit cervo e «rigore quando arbitro fischia». Storia di un mito in 10 frasi

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https://www.corriere.it/sport/cards/boskov-avrebbe-90-anni-samp-totti-perdomo-gullit-cervo-rigore-quando-arbitro-fischia-storia-un-mito-10-frasi/ironico-vincente-un-icona-indimenticabile_principale.shtml   L’indimenticato ex giocatore e tecnico serbo scomparso nel 2014 era nato il 16 maggio 1931. È una leggenda non solo per i trionfi in campo, fra cui il mitico scudetto blucerchiato nel 1991, ma anche per l’ironia con cui ha sempre affrontato la vita. Ironico e vincente: un’icona indimenticabile Icona di una serie A indimenticabile, punto di riferimento – a cavallo fra gli anni 80 e ‘90 – per ogni fuoriclasse internazionale. Questo era Vujadin Boskov da Begec, calciatore e (soprattutto) allenatore morto nel 2014 che il 16 maggio avrebbe compiuto 90 anni. Serbo-jugoslavo dal motto fendente, istrionico e furbissimo, ambizioso e disposto a rimettersi sempre in gioco nel segno di quel calcio che lo rese ricco (anche di successi) e personaggio mediatico al contempo. Ironico. Di quelli c...