Post

Siamo innamorati di questa ragazza

  ​ https://www.facebook.com/ SampTube/videos/ 1394262981110152/?flite= scwspnss

Un calcio alla morte

Alessandro D’Avenia | 16 gennaio 2023 https://www.corriere.it/alessandro-d-avenia-ultimo-banco/23_gennaio_16/145-calcio-morte-8802c9ea-94c4-11ed-8a68-b6ce8abd8069.shtml Gianluca Vialli è stato, nella mia adolescenza, un eroe di quello strano sport contro-evoluzionistico per cui l’abilità non dipende dalla mano, che ha reso l’uomo uomo, ma da un arto molto meno preciso: il piede (pedestre è un’offesa: «è fatto con i piedi»). Nel calcio anche il gesto più bello «è fatto con i piedi», la mano è vietata (solo Maradona l’ha resa, furbescamente, tocco divino): arcaica nostalgia di una danza primordiale che incanta l’altro per trafiggerlo nel suo territorio sacro (la rete) con il «colpo» che arriva quando non lo aspetti o da chi non lo aspetti. Per questo sport pedestre il mondo impazzisce come un tempo i popoli incitavano gli eroi su un «campo» di battaglia: attacco, difesa, ali, assedio, manovra, bordata, barriera, parata... Il calcio, se funziona, è guerra sublimata (i pacifici si scatenan...

L’irripetibile Sampdoria di Vialli e Mancini

Una grande storia del campionato italiano, e una delle tante cose che Gianluca Vialli ha lasciato al nostro calcio https://www.ilpost.it/2023/01/06/vialli-mancini-sampdoria/ di Pietro Cabrio Gianluca Vialli è morto venerdì a 58 anni. Viene ricordato non solo in Italia, dove trascorse gran parte della sua carriera da calciatore e poi da opinionista televisivo, ma anche all’estero: per i suoi anni al Chelsea da giocatore e allenatore, e per la sua apprezzata presenza in diverse trasmissioni televisive. La sua storia nel calcio ha avuto quindi tanti momenti e varie forme: per ultima la vittoria degli Europei come capo delegazione della Nazionale allenata dal suo amico Roberto Mancini, mentre era già malato. E proprio con Mancini, ma negli anni Novanta, formò una memorabile coppia d’attacco che diede un contributo decisivo alla vittoria del primo e unico Scudetto nella storia della Sampdoria. A distanza di oltre trent’anni, quella squadra rimane una delle storie più belle del calcio italia...

Addio a Gianluca Vialli, icona della Sampdoria e del calcio

di Stefano Rissetto venerdì 06 gennaio 2023 https://www.primocanale.it/sport/19889-addio-gianluca-vialli-sampdoria.html E' morto a Londra a 58 anni Gianluca Vialli, simbolo della Sampdoria e del calcio italiano. Da cinque anni lottava con un brutto male. In maglia blucerchiata, dal 1984 al 1992, ha vinto Coppa delle Coppe 1990, Scudetto 1991 (capocannoniere), tre edizioni della Coppa Italia (1985, 1988 e 1989) e la Supercoppa d’Italia 1991. Sfiorò la Coppa dei Campioni 1992 proprio a Londra, nella città dove si sarebbe trasferito e dove ha chiuso la sua avventura. Partito dalla Cremonese, ha giocato anche per Juventus (Coppa Campioni 1996) e Chelsea (Coppa Coppe 1998). In Nazionale ha partecipato ai Mondiali 1986 e 1990 e all’Europeo 1988. Ha vinto, da capodelegazione, l’Europeo 2021. Nel 2019, il suo ultimo grande sogno, aveva promosso invano un'iniziativa per acquistare la Sampdoria e diventarne presidente. Finisce sempre così, con la morte. Prima però c'è stata la vita, ...

La Sampdoria di Vialli e Mancini: Boskov, le partitelle delle 5.000 lire, le cene e l’irripetibile «Bella stagione»

Immagine
 di Domenico Calcagno Vialli e Mancini sono stati il simbolo di quella che venne chiamata la «Sampd’oro»: una squadra di amici che «ha consumato ossa, sudore, sangue e fatica» per vincere lo scudetto e rendere «possibile l’impossibile» https://www.corriere.it/sport/23_gennaio_06/sampdoria-vialli-mancini-boskov-bella-stagione-ef5d5ec6-8db1-11ed-a8d9-c0827d0f659f.shtml «Una squadra di amici che ha consumato ossa, sudore, sangue e fatica per rendere possibile l’impossibile, sfidare e battere lo status quo, agitare le acque fino a scatenare uno tsunami». Chi ha letto «La bella stagione», il libro-racconto collettivo dei giocatori della Sampdoria campione d’Italia nel ’91, sa di cosa si parla. Di un gruppo molto speciale che riuscì a vincere lo scudetto nonostante il Milan degli olandesi, l’Inter dei tedeschi e il Napoli di Maradona, il gruppo guidato dai gemelli del gol, Luca Vialli — scomparso oggi, ad appena 58 anni — e Roberto Mancini. Mancini arrivò a Genova nell’82, a 18 anni. Nel...

Morte Vialli, la lettera della Sampdoria: "Uno di noi, ora sei con Mantovani e Boskov"

Il club blucerchiato: "Di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia" https://www.sportmediaset.mediaset.it/mercato/sampdoria/morte-vialli-la-lettera-della-sampdoria-uno-di-noi-ora-sei-con-mantovani-e-boskov_59448099-202302k.shtml Tra Paolo Mantovani e Vujadin Boskov, così la Sampdoria si immagina Gianluca Vialli. Con una lettera toccante il club blucerchiato ha voluto salutare l'ex attaccante scomparso a 58 anni. Al Marassi è esploso e ha iniziato a vincere: "Di strada insieme ne abbiamo fatta parecchia, crescendo e cercando, vincendo e sognando. Sei arrivato ragazzino, ti salutiamo uomo".  Un addio che fa male: "Continueremo ad amarti e adorarti perché – lo sai bene del resto – tu sei meglio di Pelé". LA LETTERA DELLA SAMPDORIA C’è già chi ti immagina tra Paolo e Vuja, felici di riabbracciarti ma altrettanto stupiti di rivederti così presto. Sì, presto Luca. Troppo presto. Dicono che non si sia mai pronti per salutare un compagno di viaggio e, purtrop...

La storia dei "gemelli del gol" in maglia blucerchiata

Immagine
 Vialli e Mancini rappresentarono una delle coppie più affiatate della storia del calcio. Un duo, complementare e micidiale, capace di portare la squadra di Genova sul tetto del mondo del pallone di Andrea Cauti https://www.agi.it/sport/calcio/news/2023-01-06/vialli-mancini-storia-gemelli-gol-19506029/ AGI - Anno 1984: Genova, sponda sampdoriana, nasce la leggenda dei 'gemelli del gol'. Roberto Mancini, detto 'Mancio', fantasista di immenso talento, e Gianluca Vialli, attaccante con fiuto del gol veloce e opportunista sotto porta: la coppia blucerchiata rappresenta una delle più affiatate mai viste in Italia e, in 8 stagioni alla Sampdoria, tra il 1984 e il 1992, a furia di gol portano la squadra di Paolo Mantovani ai vertici del calcio mondiale (con tanto di finale di Coppa dei Campioni persa col Barcellona). La prima stagione insieme vide anche la conquista del primo trofeo della storia del club, la Coppa Italia, vinta a spese del Milan, con i 'gemelli del gol...

Quando la Samp sfiorò la coppa dei Campioni

Immagine
  https://www.ilgiornale.it/news/sport/trent-anni-fa-samp-poteva-alzare-coppa-dei-campioni-2060108.html Batte i polpastrelli sulla macchina da scrivere, ancora una volta, ma sa che quello è l’ultimo comunicato. In fondo lui coltiva un sogno lucido, per quanto apparentemente folle: da addetto stampa della Sampdoria a proprietario. Dalle pagelle scrupolosamente consegnate ai colleghi giornalisti, per informarli di come giudica il loro lavoro, al timone di un club che trasuda anima da ogni fessura. Il passo non è lungo, di più. Eppure le fortune incamerate con il suo gingillo parallelo - una cosetta chiamata mercato del greggio - adesso fanno la differenza. Così Paolo Mantovani - anni 49 e molta voglia di selezionarsi da solo il destino - colma una distanza sesquipedale e, nel 1979, afferra le briglie della società. Tredici anni più tardi il volto di un club che sguazzava nelle retrovie del calcio italiano è levigato da corroboranti lifting. Meticoloso e ponderato, ogni anno il presid...

Mancini, Vialli, Nuciari, Lombardo: la truppa ex Samp e l’ossessione di vendicare la finale di Coppa Campioni persa a Wembley nel 1992

Immagine
  La finale di Euro 2020 domenica a Wembley sarà l'occasione per il gruppo di ex blucerchiati di cancellare una volta per tutte l'incredibile delusione di 29 anni fa, quando i genovesi persero la più importante coppa continentale per club contro il Barcellona. Una serata rimasta nella storia della Samp e del calcio italiano, purtroppo di Alberto Facchinetti   | 7 LUGLIO 2021 È il 19 maggio 1992, vigilia della partita più importante nella storia della  Sampdoria  e dei suoi due calciatori più rappresentativi,  Roberto Mancini  e  Gianluca   Vialli . Il giorno dopo a  Wembley  c’è la finale di Coppa dei Campioni contro il  Barcellona . Il club genovese trascinato dai gemelli del gol ha vinto l’anno prima lo scudetto e via via ha eliminato tutte le  avversarie europee  che si sono presentate davanti. Il Barcellona alloggia in un hotel fuori città, mentre la  società doriana  ha deciso di andare in ritiro in zona cen...

E il sogno divenne realtà: la Sampdoria festeggia i 30 anni dello Scudetto 90-91

 https://www.tuttomercatoweb.com/serie-a/e-il-sogno-divenne-realta-la-sampdoria-festeggia-i-30-anni-dello-scudetto-90-91-1535708 Ore 17.47 di un pomeriggio caldo e soleggiato del 19 maggio di 30 anni fa. Tullio Lanese di Messina porta il fischietto alle labbra e fischia tre volte. E' un momento storico che ogni tifoso faticherà a dimenticare. Anzi, mai dimenticherà. E' il pomeriggio della sfida contro il Lecce, vinta per 3-0 e che sancì l’aritmetica conquista del primo storico scudetto della Sampdoria. Pubblico in delirio fin dalle prime battute del match, Roberto Mancini, allora squalificato, esce dal tunnel degli spogliatoi alzando un enorme scudetto di cartone. Dalla Gradinata Sud si solleva un enorme fumo tricolore, formato dai fumogeni, che avvolge tutto il settore. Il cielo azzurro sopra Genova si dipinge di blucerchiato. Gli uomini del trionfo  - Un traguardo atteso, bramato e alla fine raggiunto dalla società del presidente Paolo Mantovani, artefice di questa realtà st...

Sampdoria, 30 anni fa lo scudetto di Mantovani, Boskov, Vialli e Mancini: una favola oggi irripetibile

Immagine
 di Renzo Parodi https://www.calciomercato.com/news/sampdoria-30-anni-fa-lo-scudetto-di-mantovani-boskov-vialli-e-ma-84493 Gli antichi Greci in letteratura lo definivano “adunaton”. L’impossibile. Nel calcio l’impossibile è possibile. Qualche volta. Accadde nell’anno di grazia 1991, quando la televisione era uno schermo alimentato da un tubo catodico, nessuno parlava di  abbonamenti a pagamento alle dirette delle partite e sulle pelouse fresche di Italia 90 - il Mondiale vinto dalla Germania di Beckenbauer e Voeller,  Brehme e Matthaeus -  i calciatori non erano ologrammi, figurine virtuali, supereroi irraggiungibili,  ma ragazzi in carne ed ossa; e i tifosi contavano qualcosa, anzi molto, perché erano i “padroni” morali del pallone e nessuno si sarebbe permesso di trattarli alla stregua di clienti; o di oltraggiarne lo spirito sfregiando le maglie di gioco trasformate in abiti di Arlecchino.   L’impossiblle o, se più di piace, corrivamente, il “miraco...