La "mia" storia della Samp - Campionato 1984/85



C'era un ragazzino che segnava gol a grappoli in B, con la Cremonese. Era un po' mingherlino, ma data l'età sarebbe stato interessante metterlo accanto ad uno come Mancin. Era Gianluca Vialli (in foto a sx), ma arrivano anche Moreno Mannini (in foto a dx), Salsano, Beccalossi, Souness e ritornò Eugenio Bersellini. Nelle intenzioni della dirigenza, la Samp avrebbe dovuto aprire un ciclo destinato a durare nel tempo, data la verde età dei giocatori.  In campionato le cose andarono alla grande: viene eguagliato il quarto posto della Samp di Ravano e Monzeglio e arrivò la fantastica ed entusiasmante conquista della Coppa Italia, vinta a Marassi contro il Milan. 

La sera del 3 luglio 1985 in uno stadio stracolmo di sampdoriani festanti e alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini, un rigore realizzato da Mancini nel primo tempo e un fantasioso centro di Vialli nella ripresa, sancirono il primo grande trionfo della Samp. Stava nascendo la Samp-simpatia, destinata a segnare un epoca del calcio italiano. Sarebbe stata la squadra dei giovani, della libertà, della fantasia al potere, e delle stravaganze. Ma sarebbe stata etichettata come la bella incompiuta, come la squadra priva di maturità, vittima del proprio narcisismo.

Una congiunzione unica, che maturò sotto il saggio pontificato di Paolo VII, come era stato soprannominato dai tifosi, un presidente-padre, capace di amare i suoi giocatori come propri figli e di essere a sua volta riamato come un secondo padre.
Fu certamente lui il collante che permise alla Samp di non dissolversi, di non essere dilaniata dalle mire degli squadroni, che a turno avrebbero lusingato Vialli, Mancini e Vierchowood. Se i blucerchiati rifiutarono i metropolitani contratti faraonici fu per riconoscenza verso Mantovani, che col suo affetto li aveva fatti sentire blucerchiati nel cuore.
(I gemelli del gol: Vialli e Mancini)

Commenti

Post popolari in questo blog

The forgotten story of … Sampdoria's only scudetto

Quella favola chiamata Sampdoria

'A house of cards' - Sampdoria face 'unthinkable' relegation