La "mia" storia della Samp - Campionato 1985/86.
Dopo i trionfi dell'85, la Doria imbottita di giovani, pareva pronta
per una nuova stagione di successi: pochi ritocchi sarebbero serviti per
renderla competitivi su ogni fronte. In attesa del sorteggio europeo arrivarono un uomo di classe come Matteoli, regista di enorme valore,
e il giovane Pino Lorenzo, che aveva fatto sfracelli a Catanzaro, e Aselli. Nonostante il superamento del primo
turno di Coppa Italia e di Coppa delle Coppe, la Sampdoria piombò in una grave
crisi di risultati in campionato che fa anche temere il tracollo. Il cammino di
Coppa Coppe si interrompette al secondo turno, mentre il campionato si chiuse a
27 punti, solo 4 sopra la zona retrocessione. Il bis in Coppa Italia, invece,
sfumò per un niente nel ritorno della finale all'Olimpico contro la Roma. Bersellini aveva esaurito il suo ciclo, non
c'era ombra di dubbio in proposito.
C'era un allenatore slavo, che a suo tempo aveva anche indossato la
maglia blucerchiata, negli anni '60. Aveva appena riportato in serie A
l'Ascoli, si poteva provare...
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