La "mia" storia della Samp - Le 3 Genovesi
LE TRE GENOVESI.
…Dunque l'hanno battezzata Samp-Doria. E' stato un parto laborioso e
alla fine non troppo felice... Quel Samp-Doria dà i brividi alla schiena... Vi
par di sentirli i tifosi gridare "Forza Samp-Doria?" No
davvero".
Beh, oggi ci pare, eccome. Ma è tuttavia comprensibile che
quell'iniziale distonia potesse risultare fastidiosa al cronista della Gazzetta
dello Sport che il 9 luglio 1946 descrisse in questo modo la nascita della
nuova società.
Giustificabile il disagio: si sa, da sempre le fusioni del nostro
calcio sono osteggiate da ogni parte. Ma per Genova si fece un'eccezione,
perchè per il capoluogo ligure tre squadre erano diventate troppe. L'Italia era
in ginocchio, schiacciata da una guerra che l'aveva annichilita, e i soldi non
scorrevano di certo a fiumi. Logica, quindi, in un'epoca di transizione tra il
calcio eroico e quello milionario, la decisione di ridurre il numero delle
squadre della città, che potevano offrire un limitato bacino d'utenza.
Intoccabile era l'antico e glorioso Grifone rossoblù, mentre in profonda crisi
erano le due società della Sampierdarenese e dell'Andrea Doria.
L'Unione Calcio Sampdoria
prende origine da due tra le più prestigiose società sportive del calcio
italiano d'inizio secolo.
La sezione calcio della gloriosa "Andrea
Doria" nacque nel lontano 1900, animata e sostenuta da uno dei
calciatori più apprezzati dell'epoca, Franz Calì, primo capitano "azzurro".
La sezione calcio "Sampierdarenese"
sorse invece, undici anni più tardi, nel 1911, presidente De Amicis, su
iniziativa di un gruppo di studenti, appena diplomati, guidati da Luigi Cornetto.
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