La "mia" storia della Samp - Campionati 1992/93 1993/94


Campionato 1992/93.

Finì un ciclo che portò la Sampdoria nel gotha calcistico europeo. Partirono Vialli, Boskov, Pari e Cerezo. Con il nuovo allenatore, Sven Goran Eriksson, arrivarono a Genova numerosi giovani: Corini, Bertarelli, Serena e Zanini, ma anche Walker, Jugovic, Sacchetti e Chiesa. Eliminati subito dal Cesena in Coppa Italia, il campionato continua fra alti e bassi. L'Europa sfugge per un punto con grandi rimpianti per i tanti punti persi banalmente.

Campionato 1993/94.
Deluso per la mancata partecipazione alla Coppa Uefa, che oltre a prestigio ed emozioni avrebbe offerto importanti contributi alle casse sociali, Paolo Mantovani decise così di cambiare parzialmente rotta: cedette Lanna, prestò Corini e Buso, vendette Walker e arrivarono Marco Rossi, David Platt, Ruud Gullit, Chicco Evani e Dall'Igna ed inoltre ritornò Salsano. A Bogliasco non si trovava un posto libero neanche sulle colline adiacenti al campo. Eriksson si ritrovava una squadra praticamente perfetta in ogni reparto. La partenza in campionato è subito scoppiettante ma, mentre la squadra continuava a giocare e vincere alla grande le condizioni di salute del presidente diventavano preoccupanti. La notizia della sua dipartita, il 14 ottobre 1993, sconvolse tutta la città e tutto il mondo sportivo pianse la scomparsa di un uomo che riuscì a conquistare tutti con i suoi indimenticabili insegnamenti di vita. Finchè fu in sella Paolo, comunque, i piazzamenti della Doria si mantennero sempre su buoni livelli. Con lui morì la Samp che si era fatta amare in tutta Italia: senza di lui il patto con Mancini e dagli altri ragazzi perse di valore. Proprio il Mancio, il ragazzo che Paolo Mantovani aveva cresciuto come un figlio, fu quello che soffrì maggiormente per la scomparsa del presidente. La squadra si preparò alla successione. In passato, il compianto Paolo aveva dichiarato: "Non ci sarà un altro Mantovani alla guida della Sampdoria, e non devo spiegare il perchè". Come noto, così non fu, e a Dicembre il figlio Enrico Mantovani occupò ufficialmente il posto del padre alla presidenza blucerchiata, dando seguito alle speranze dei tifosi che vedevano nel nome dei Mantovani l'unica certezza per il futuro della società. Al termine della stagione, quella squadra, imbottita di veri campioni, ultimo sussulto di antichi splendori, arpionò un grandissimo terzo posto, coronato un nuovo trionfo in Coppa Italia. Pagliuca, il grande portiere, lasciò Genova per Milano.















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