La "mia" storia della Samp - Campionato 1989/90
Boskov si era guadagnato alla grande la conferma alla guida dei blucerchiati, per la prima volta seriamente intenzionati a conquistare il titolo di Campioni d'Italia. Perchè le coppette andavano bene, però per avere la tanta agognata supremazia cittadina occorreva il colpo grosso, quello che fa entrare nella storia del calcio. Ma la rivalità di campanile poco contava, secondo il presidente, che giustamente non vedeva il Genoa un avversario all'altezza delle prestazioni doriane: "I nostri nemici non stanno a Genova: stanno a Firenze, a Milano, a Torino. Sono quelli che hanno paura che poi li si finisca per scalzarli dalla classifica. Perchè sanno che noi li scalzeremo". Nel maggio 1989 arrivò la grande professione di fede dei blucerchiati, nel momento di maggior pressione della Juve, che in tutti modi cercava di strappare alla Samp gli uomini più rappresentativi. Si trovarono a cena in tanti (Mancini, Vialli, Vierchowod, Pagliuca, Mannini e Pari), in ansia del propri...